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lunedì 7 gennaio 2013

Profumo di Sicilia: Cassatelle d'Agira



Ecco il quarto appuntamento con la mia adorata rubrica, Profumo di Sicilia, alla quale mi sono ormai affezionata. E' una gioia studiare e preparare ogni mese una ricetta della tradizione siciliana, legata a diverse zone della regione, e scovarne meglio i segreti, per farvi assaporare un po' di Sicilia vera attraverso i miei piatti, che spero rispettino le secolari pietanze e gli illustri luoghi di cui vi parlo brevemente. Questo mese è il turno di Enna, la quarta provincia di cui vi racconto un po', e delle Cassatelle di Agira, famosissimo e delizioso simbolo ennese e siciliano. Come si può scoprire digitando sul web o aprendo una buona enciclopedia, Enna era prima chiamata Castrogiovanni, e questa denominazione si deve sempre ai Normanni, praticamente colonizzatori di mezza Sicilia, come avete potuto notare dalle mie disquisizioni sul tema. Con il fascismo si riprende il nome Enna, proprio per la mania classicista di cui esso era capace. Forse non lo sapete, ma Enna è la provincia più alta d'Italia, e ditemi se non è tanto. I Romani la appellavano Urbs Inexpugnabilis ed è nota anche come Ombelico della Sicilia, grazie alla zona centrale in cui sorge. Naturalmente tanti sono i luoghi d'antica bellezza (basti pensare al Castello di Lombardia o alla Torre di Federico II), e numerose le località naturali: non a caso Enna è celbre anche come Belvedere della Sicilia, per le amenità panoramiche. A questo proposito non posso non parlarvi della Riserva naturale del Lago di Pergusa: io vi sono stata e sono rimasta incantata da tanta natura, dalla grande possibilità di poter godere di aria sana e luoghi piacevoli. Dal punto di vista gastronomico, Enna propone le sue specialità: una di queste sono le cassatelle (o "cassateddi") di Agira, località in provincia di Enna, dei biscotti ripieni con un ingrediente insolito e particolare, i ceci tostati. La ricetta che vi propongo è quella originale, pertanto prendete carta e penna, e, se siete curiose, provate a farle anche voi, il loro gusto non vi lascerà indifferenti.

Cassatelle d'Agira




Ingredienti (circa 50 biscotti)
Per la frolla
- 600 gr di farina 00
- 250 gr di strutto
- 1 uovo 
- 175 gr di zucchero semolato
- acqua tiepida q.b.
- 1 bustina di vanillina
Per il ripieno
- 300 gr di mandorle tostate macinate
- 250 gr di zucchero semolato
- 75 gr di ceci tostati macinati
- 60 gr di cacao amaro
- 1 scorza di limone grattugiata
- 1 pizzico di cannella
- 250 gr di acqua
Per la decorazione
- zucchero a velo q.b.

Preparazione. Cominciate dal ripieno. In una pentola mettete insieme tutti gli ingredienti e fate cuocere a fuoco moderato, mescolando sempre con un cucchiaio di legno. Quando il composto diviene ben compatto, ossia quando il mestolo resta "all'impiedi", mettete da parte e lasciate raffreddare. In una terrina preparate la vostra frolla. Mettete la farina, lo strutto a temperatura ambiente, l'uovo, lo zucchero, la vanillina e impastate il tutto con un po' d'acqua tiepida. Formate il vostro panetto compatto. A questo punto, aiutandovi con della farina e con un mattarello, stendete una sfoglia e con un tagliapasta/un bicchieri di diametro 8 cm ricavate dei cerchi, dove inserite un cucchiaino del vostro ripieno. Chiudete ai bordi formando la tipica mezzaluna. Allora adagiate le cassatelle su una teglia ricoperta di carta forno e infornate a 180° per circa dieci minuti. State molto attente alla cottura della cassatella: non deve in nessun modo dorate la parte superiore, semmai quella inferiore. Il biscotto rimane, pertanto, bianco. E lo sarà ancora di più quando lo spolvererete con abbondante zucchero a velo. Bon appètit.

venerdì 4 gennaio 2013

Lemon curd's mini-cake



Vi dico subito che il lemon curd è st-r-e-p-i-t-o-s-o. Non l'avevo mai né assaggiato né preparato prima, quindi, dopo essermi documentata, non ho potuto non mettermi a grattuggiare e spremere limoni. Io ho usato quelli della mia pianta (sono troppo orgogliosa di lei!) e ho tutta la cucina che profuma meravigliosamente (se proverete questa ricetta questo è l'effetto collaterale più delizioso che otterrete!). Il lemon curd ha il colore del sole ed un sapore forte: in Inghilterra è molto gettonato durante l'ora del té pomeridiano, e anche io, alle cinque, ho preso una mezz'oretta per me, divorando una mini-cake che col lemon curd convola letteralmente a nozze. Pertanto vi dico: volete assaggiare il limone nella sua vera essenza, nel suo vero gusto? Preparatre una Lemon curd's mini-cake. 

Ingredienti
Per 6 mini-cakes al limone
- 2 uova medie
- 150 gr di farina 00
- 100 gr di zucchero
- scorza di 1 limone
- succo di 1 limone
- 60 gr di olio evo
- 1/2 bustina di lievito per dolci
Per il lemon curd
- 2 uova medie intere
- 1 tuorlo 
- 110 gr di zucchero
- 1 cucchiaino di maizena
- 50 gr di burro
- scorza di 2 limoni
- succo di 2 limoni
- 1 bustina di vanillina
Per i limoni addolciti
- 2 limoni
- 500 ml d'acqua
- 250 gr di zucchero

Preparazione. Cominciate con le mini-cakes. In una terrina sbattete con le fruste elettriche le uova, assieme allo zucchero, all'olio evo, al succo e alla scorza grattuggiata di un limone. Quando il composto è ben omogeneo, aggiungete la farina, il lievito e la vanillina, mescolando con la spatola. Imburrate ed infarinate i vostri stampi, riempiteli per 3/4 e infornate a 160° per circa venti minuti. Sfornate e mettetele da parte. Nel frattempo in una casseruola mettete l'acqua con lo zucchero, poi versate i due limoni tagliati a fettine. Cuocete a fiamma dolce per circa trenta minuti: i vostri limoni si addolciranno e saranno perfetti per guarnire il piatto. Lasciateli raffreddare, e preparate il lemon curd. In un pentolino, a bagnomaria, fate scioglere il burro con lo zucchero, aggiungete poi le uova sbattute, la vanillina, la scorza grattuggiata e il succo di due limoni (al quale avete mescolato precedentemente la maizena). Mescolate lentamente, senza che il contenuto arrivi ad ebollizione, finché la crema si addensa. A questo punto setacciatela con un colino e versatela sui mini-cakes guarnendoli con qualche fetta di limone addolcito. Bon appètit.


Con questa ricetta partecipo al Contest: English recipes con Salter



mercoledì 26 dicembre 2012

Yorkshire pudding con ricotta, noci e datteri



Esatto, for an english breakfast. Così ho cominciato la mia giornata, oggi che è Santo Stefano. Ho passato due giorni a "rimpinzarmi" con leccornie fantastiche, mie e altrui. Come forse vi avevo annunciato, per la cena del 24 ho avuto ospiti ed ho dovuto mettermi all'opera. Devo dire che il mio blog mi è stato di enorme aiuto: è un mondo a cui posso attingere, è uno spazio di fantasia e creazione che può essere tanto utile. Per l'occasione, oltre a preparare le mie impanate, di cui vi ho parlato e che vi ho mostrato qualche post fa, ho rispolverato due ricettine tanto cliccate da voi e da me tanto amate: Pretty pomodori spumeggianti e Involtini di vitello con mascarpone al pistacchio. I miei ospiti sono rimasti sbalorditi, ed io sono tanto orgogliosa della semplice bontà che ho saputo regalare loro. Il pranzo di Natale è stato organizzato dalla mia cara mamma, altra cuoca eccezionale, che ha dato il colpo di grazia alla nostra pancia già troppo piena! Ma adesso veniamo ai pudding. Non li avevo mai cucinati prima, anche se conoscevo la ricetta. Non mi aspettavo di ottenere una consistenza magnifica, così diversa da qualunque muffin di sorta. Sono rimasta estasiata e sorpresa, molto contenta. La ricotta rende l'impasto dolce e morbidissimo, noci e datteri sanno così di Natale, che non ho potuto non usarli (anche perché ne ho una scorta in dispensa, questo genere di cose sgranocchianti piacciono molto nel periodo di festa). L'accompagnamento dolcissimo non è da escludere, vi invito a provare. Bene, con questi pudding partecipo ad un contest delizioso. Se volete votare i miei pudding, cliccate nel banner che trovate alla fine di questo post e lasciate lì un commento indicando il mio codice di riferimento, che trovate scritto nell'elenco sottostante. Ve ne sarei grata, grazie sempre dell'attenzione che mostrate, anche solo con poche parole. Adesso bando alle ciance, è ora di vedere come ho preparato i miei pudding.


Ingredienti
Per i pudding
- 1 uovo
- 1 tazza di farina 00
- 1 tazza di latte
- 40 gr di zucchero
- 2 cucchiai di ricotta fresca
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- 10 noci
- 5 datteri
Per la crema d'accompagnamento
- 3 cucchiai di ricotta fresca
- 1 cucchiaio di zucchero a velo
- gherigli di noce q.b.
- datteri q.b.
- latte q.b.

Preparazione. Mescolate l'uovo, lo zucchero, la ricotta, la farina, il latte, il lievito. Infine i datteri e i gherigli di noci tagliati a pezzettini. Imburrate degli stampini per muffin, versate il composto, per 3/4, e infornate a 200° per circa venti minuti. Accompagnate i vostri yorkshire pudding con questa crema: lavorate la ricotta con lo zucchero a velo, con un pizzico di latte, ed infine spezzettate noci e datteri, a vostro piacimento. Bon appetit.

Con questa ricetta partecipo al Contest: Make your own pudding 


sabato 22 dicembre 2012

Cantucci con fichi secchi, mandorle e cioccolato fondente


Voglia di biscotti. Voglia di impastare. Voglia di infornare. Voglia di frutta secca. Voglia di cantucci, naturalmente. Mi piace, quando li preparo, variare il gusto, con l'aggiunta di diversi ingredienti, che possa rendere sempre migliore la ricetta base. In fondo, come ho imparato dalla mia esperienza in cucina, è la varietà a fare la differenza, a dar vita alla novità, alla sorpresa, ad un sorriso. Allora ho usato i miei buonissimi fichi secchi, conservati da quest'estate, assieme a delle mandorle e dell'ottimo cioccolato fondente. L'aroma ha conquistato ogni stanza della mia casa e respirare è stato più dolce del solito. Sentite anche voi il profumo della semplicità? 

Ingredienti
- 500 gr di farina 00
- 300 gr di zucchero
- 100 di burro ammorbidito
- 150 gr di mandorle sgusciate
- 150 gr di fichi secchi
- 100 gr di cioccolato fondente
- 1 bustina di lievito per dolci


Preparazione. Tagliate a pezzetti i fichi secchi ed il cioccolato fondente. In una ciotola mettete la farina, lo zucchero, il lievito, al centro il burro e le uova. Mescolate bene il tutto e ottenete un impasto compatto. Aggiungete ad esso le mandorle intere, il cioccolato e i fichi. Amalgamate bene. Dividete in tre parti questo panetto e formate tre filoni. Adagiateli su una teglia coperta di carta forno. Infornateli a 180° per circa trenta minuti. Appena sono dorati, sfornateli e lasciateli raffreddare quasi del tutto. Allora tagliateli, ricavando i cantucci. Riponeteli utilizzando la superficie di tutta la teglia (vd. foto) e infornate nuovamente, solo per il tempo necessario a dorarli meglio ambo i lati. Lasciateli raffreddare e conservateli in una scatola di latta. Bon appetit.

Con questa ricetta partecipo al Contest: Tutti i biscotti che vuoi




domenica 16 dicembre 2012

Praline al cocco speziate


Non ci credo, mancano solo nove giorni. Il Natale si avvicina, il tempo passa in fretta e non è mai abbastanza: naturalmente sono nella fase delle compere degli ultimi giorni, disperatamente in ricerca di regali. L'euforia mi ha coinvolta come pensavo, tant'è che non sono riuscita a preparare questo post prima di oggi. Queste praline sono state una gioia, perfette nel contesto natalizio: ultimamente amo giocare con le spezie, mi diverte. Le faccio spesso durante le feste, se ne vanno via come le ciliegie, inutile dirlo. Non so ancora quali saranno le portate del mio cenone (altro elemento che aumenta la tensione gioiosa di questi giorni) ma di sicuro qualche dolcetto di questo genere non mancherà. Uno sfizio indispensabile. 


Ingredienti
Per c.a. 25 praline
- 175 gr di biscotti secchi
- 2 cucchiaini di zenzero 
- 1 cucchiaino di cannella 
- 1 cucchiaino di chiodi di garofano
- 80 gr di farina di cocco
- 30 gr di cacao amaro
- 80 gr di zucchero
- 50 gr di burro sciolto
- 2 albumi d'uovo
Per la decorazione
- mandorle q.b.
- farina di cocco q.b.
- cacao amaro q.b.

Preparazione. Montate gli albumi a neve. In una ciotola mettete i biscotti tritati finemente, lo zenzero, la cannella, i chiodi di garofano, lo zucchero, il cocco, il cacao amaro. Mescolate e aggiungete il burro sciolto e i due albumi montati a neve. Ottenete un impasto ben compatto. A questo punto prendetene un po' e formate delle palline (la grandezza deve essere minore di quella di una noce). Passatele nel cocco o nel cacao amaro. Decorate alcune con qualche mandorla intera. Tenetele in frigo, se non dovete servirle subito. Bon appetit.

venerdì 7 dicembre 2012

Tarte al cioccolato con ricotta e crema di marroni



Sì, domani è il grande giorno. Domani comincia ufficialmente per me il Natale. Domani sera vedrò il mio albero (addobbato con molta cura e fatica - lavoraccio che mi ruberà tutta la mattinata!) scintillare come un ammasso di stelle tutto per me, a casa mia. Domani sentirò l'atmosfera natalizia impadronirsi delle ore dei giorni a venire. Sì, avete capito bene: sono entusiasta (come se fosse la vigilia, ecco!). Adesso, tanto per rimanere in tema, vi propongo un dolce di mia invenzione che ha catturato il palato dei miei familiari: la tarte era abbastanza grande, ma avevano intenzione di divorarla tutta in una volta. Fortunatamente l'ho impedito, non mi andava di vedere in fumo, in così poco tempo, la mia "opera". Domattina a colazione, mio malgrado, sarà naturalmente spazzata via ed il frigorifero non la conterrà più. Beh, in fondo è molto difficile resistere alla frolla al cioccolato, alla ricotta mista alla crema di marroni. Davvero, non si può. Ed ora capirete il perché.


Ingredienti
Per la frolla
-140 gr di farina 00
- 50 gr di zucchero a velo
- 15 gr di cacao amaro
- 100 gr di burro freddo
- 1 bustina di vanillina
- 1 tuorlo
Per la crema
- 300 gr di ricotta di pecora
Per la decorazione
- panna montata q.b.
- cioccolato fondente q.b.
- marrons glacés q.b.

Preparazione. In una ciotola mescolate la farina, lo zucchero a velo, il cacao, la vanillina, il tuorlo e il burro freddo a pezzettini. Lavorate rapidamente senza riscaldare troppo l'impasto. Formate un panetto e lasciatelo riposare per almeno due/tre ore. Nel frattempo preparate la crema, unendo alla ricotta la crema di marroni. Montate la panna e con il cioccolato fondente, sciolto a bagnomaria, fate dei decori a vostro piacere. Riposato il panetto, stendetelo e mettelo in uno stampo da tarte, imburrato ed infarinato. Con la forchetta punzecchiatene la superficie. Coprite con della carta forno e riempite di fagioli. Infornate a 180° per quindici minuti. Sfornatela, lasciatela raffreddare e farcitela con la crema di ricotta e marroni. Decorate a piacere, utilizzando la panna montata, strisce di cioccolato, anche degli ottimi marrons glacés. Bon appetit.

Con questa ricetta partecipo alla Raccolta di Cucina e Cantina


domenica 18 novembre 2012

La (in)solita crostata di mele



Finalmente torno su questa tastiera a scrivere a voi lettori, sempre presenti anche quando io stacco un po' la spina. Sono mancata troppo dal blog, non potete immaginare quanto sentissi la mancanza. Basta, stasera ho ritagliato questo tempo per voi, foodbloggers in ascolto! Pomeriggio ho gustato questa crostatina niente male, solita o insolita lo decidete voi, ecco. Non avete mai avuto la sensazione di dovervi cucinare qualcosa di terribilmente autunnale e caloroso (come la tipica crostata di mele) da mordicchiare davanti al libro che state leggendo? Sì, allora lo lasciate incantate, mettete il segnalibro e correte a stendere la pasta frolla, a tagliare le mele, a spruzzare tutto di cannella. Ecco a voi sua maestà (molto modesta e umile, ve lo assicuro) la crostata di mele, semplicemente a modo mio.


Ingredienti
Per la pasta frolla
- 125 gr di farina 00
- 50 gr di zucchero
- 60 gr di burro
- 1 bustina di vanillina
- 1 uovo
- sale q.b.
Per il ripieno
- 2 mele golden
- 2 cucchiai di zucchero 
- cannella q.b.
- 5 biscotti al burro (tipo oro sawia)
- burro q.b.
- mandorle a scaglie q.b.
- zucchero a velo q.b.


Preparazione. Create una fontana con la farina e al centro unite lo zucchero, l'uovo, la vanillina, il sale e il burro freddo tagliato a pezzetti. Impastate il tutto lavorando velocemente il vostro impasto per evitare che si riscaldi eccessivamente. Ottenete un composto omogeneo, copritelo di pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per almeno mezz'ora. Trascorso questo intervallo, stendete la pasta su una carta forno e fatela di una circonferenza più grande di quella della tortiera in cui la cuocerete. Inserite allora le mele sbucciate e tagliate a quadretti, sbriciolate i vostri biscotti in modo omogeneo, spolverate con lo zucchero e un pizzico di cannella. Ricoprite con fiocchi di burro e le scaglie di mandorla. Abbassate i bordi. Ponete la crostata in forno a 180° per circa venti minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. Spolverate con leggero zucchero a velo. Bon appetit. 

domenica 4 novembre 2012

Dolcetti speziati con cioccolato bianco e gelatina alla melagrana



Voglio il Natale. Voglio mettermi ai fornelli e sfornare dolci all'impazzata. Sì, okay, okay: siamo appena all'inizio di Novembre. E intanto mi sbizzarrisco con le mie melagrane, neanche fosse capodanno. A questo punto credo che quella sera me ne papperò abbastanza (se ne rimarranno!). Stamattina mi sono data da fare e sono nati questi dolcetti: anche solo un boccone basta per provare un gusto speciale, a mio avviso. Devo dire che i biscotti di pan di zenzero sono davvero deliziosi ( ne farò ancora, mi sono convinta!), per non parlare della gelatina, non so nemmeno come mi sia venuta l'idea. Beh, allora procediamo, scopriamo insieme come assemblare il profumo di spezie, l'essenza di cioccolato bianco e il dolce succo della melagrana.


Ingredienti
Per i biscotti di pan di zenzero
- 180 gr di farina 00
- 80 gr di miele
- 1 uovo medio
- 80 gr di zucchero
- 1/2 cucchiaino di bicarbonato
- 70 gr di burro
- 1 cucchiaino di cannella
- 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano
- 2 cucchiaini di noce moscata
- 1 cucchiaino di zenzero in polvere
- pizzico di sale
Per la gelatina alla melagrana
- 5 melagrane
- 4 cucchiai rasi di zucchero
- 2 cucchiai colmi di maizena
Per la decorazione
- 100 gr di cioccolato bianco 
- chicchi di melagrana q.b.


Preparazione. Cominciate dalla gelatina, dovrà essere fredda quando la userete. Sbucciate le melagrane e prendete tutti i chicchi. Passateli e ricavate circa 500 gr di succo. Aggiungete a questo lo zucchero e la maizena. Versate in un pentolino e sempre mescolando portate a completa ebollizione, fino ad ottenere la vostra gelatina. Versatela su una teglia e stendetela fino a raggiungere uno spessore di circa 1 cm. Lasciate raffreddare e mettete in frigo, per almeno due ore. Allora, a fine di questo intervallo, ricavate le forme che desiderate usando delle formine da biscotti. Adesso preparate i biscotti. In una ciotola mettete la farina, lo zucchero, tutte le spezie, il bicarbonato, il burro tagliato a tocchetti freddo, il miele. Cominciate a mescolare e ottenete un composto bricioloso. Aggiungete l'uovo e impastate, ottenendo un panetto ben sodo. Ricopritelo di pellicola e ponetelo in frigo per almeno un'ora. A questo punto stendete col matterello una sfoglia di circa mezzo centimetro. Ricavate le vostre sagome usando le stesse formine di prima. Adagiatele su una teglia ricoperta di carta forno e infornate a 180° per circa cinque/dieci minuti (non fateli divenire troppo secchi). Sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco e bagnate la superficie dei vostri biscotti, dove appoggiate la gelatina e coprite con un altro biscotto, sempre immerso nel cioccolato, e decorate subito, prima che s'indurisca, coi vostri chicchi di melagrana. Ponete i dolcetti in frigo, ma tirateli fuori dieci minuti prima del momento di servirli. Bon appetit.


Con questa ricetta partecipo al Contest: Dolcissimi assaggi


Con questa ricetta partecipo al Contest: Le maghe delle spezie


giovedì 1 novembre 2012

Profumo di Sicilia: Arancini all'amarena

Anche questo mese ecco a voi l'appuntamento con Profumo di Sicilia. E' un onore per me parlare della mia regione e proporvi qualche ricetta che magari non è notissima ma che anche io scopro assieme a voi: confido nel vostro interesse da foodblogger per tutto ciò che è cultura e cucina. Ci sono tanti tesori che ci rimangono sconosciuti, incuriosiscono particolari di cui ignoravamo l'esistenza. Per il secondo appuntamento facciamo un piccolo viaggetto fino a Caltanissetta, seconda provincia siciliana di cui qui vi parlo.

Il nome originario è Nissa, come ancora qualcuno la chiama. Siffatto nome ha una storia molto contorta: dominazione arabe e bizantine hanno contribuito in maniera coinvolgente alla denominazione. In ogni caso, Caltanissetta dovrebbe significare, nella traduzione dall'arabo, "Castello delle donne", nome già in uso al tempo dei Normanni. Per questo motivo gli abitanti di questa provincia sono detti Nisseni. Dal punto di vista architettonico, molte sono le chiese presenti, ma tra tutte le strutture quella più caratteristica è inevitabilmente quella che genera più attrazione, per la sua conformazione e antichità, ossia il Castello di Pietrarossa, costruito, per la sua posizione strategica, intorno al IX secolo, dove poi fu collocata la tomba della regina normanna Adelasia. Caratteristica è sicuramente la festa del Santo patrono Michele Arcangelo, che si tiene ogni anno il 29 settembre. Un tempo la manifestazione religiosa era preceduta da digiuni e pratiche molto minuziose, oggi meno forti ma che mantengono comunque un loro perché. Una leggenda dice che l'artista che  si occupò nel Seicento della realizzazione della statua in onore del santo, non riuscendo a modellare il viso in modo che lo soddisfacesse davvero, dopo essersi appisolato per un po', trovò l'opera completata come per miracolo, con un volto meraviglioso. 

Adesso parliamo di cucina: sono innumerevoli le ricette tipiche di Caltanissetta (per esempio le note "fuate nissene", focacce con sarde) ma io ho voluto proporvi una cosa particolare. Sì, Arancini all'amarena, adatti a merenda ma anche a colazione. Arancini siciliani dolci a colazione, bizzarri ma buonissimi, parola mia. E poi volevo tanto fare gli arancini per voi, una vera siciliana non può non amarli. Si possono chiamare anche Arancine, c'è una diatriba immensa sul nome, che ci crediate o no. In ogni caso il gusto impareggiabile è lo stesso! Sono detti così perché ricordano nella forma (se fatti tondeggianti) una bell'arancia di Sicilia. Io ho dato un'altra forma, anch'essa tipica e tradizionale, più a punta. Se non li avete mai assaggiati, rimediate subito, non sapete cosa vi siete persi. Se non li avete mai preparati a casa, vi spiego come fare.

Arancini all'amarena


Ingredienti
Per dieci arancini
- 300 gr di riso arborio
- brodo vegetale q.b.
- confettura di amarene q.b.
- pangrattato q.b.
- 2 uova
- burro q.b.
- olio extravergine d'oliva q.b.
(oppure olio di arachidi q.b.)


Preparazione. Preparate il brodo vegetale. In una casseruola mettete poi dell'olio d'oliva quanto basta per tostare il riso. Mescolate sempre. Dopo qualche minuto, versate pian piano il brodo e continuate a mescolare. Cuocete per circa venti minuti, ottenendo un risotto ben sodo (non liquido). Aggiungete una noce di burro e amalgamate il tutto, versando su un piatto largo a raffreddare. Appena è freddo, bagnatevi le mani con acqua e stendete un pugnetto di riso sul vostro palmo, formando una cavità nel centro. Riempitela con un cucchiaino ben colmo di confettura di amarene. Coprite con un altro pugnetto di riso, cercando, con le mani inumidite, di dare la forma che più volete (a punta, come ho fatto io, ovale oppure tondeggiante). Passate gli arancini nelle uova da voi sbattute e poi nel pangrattato. A questo punto vi consiglio di riporli in frigo per una mezz'ora circa, prima di friggerli. Scaldate abbondante olio d'oliva (o di arachidi, anche se io vi consiglio naturalmente l'olio extravergine d'oliva, che rende gli arancini unicamente profumati) e friggete in esso gli arancini, fino ad ottenere una doratura uniforme. Scolateli e sistemateli su un piatto con carta assorbente. Servite caldi e gustate il cuore di amarene in compagnia, durante la vostra colazione. Bon appetit.


Con questa ricetta partecipo al Contest: Colazione sopraffina non trovo la rima!


sabato 27 ottobre 2012

Crostata chiusa alla crema di mandorle


Questa settimana mi andava di fare un dolce, ma non ho avuto l'occasione di mettermi all'opera. Stamattina, risolutamente, mi sono decisa e ho optato per un dolce cremoso e perfetto per merenda e colazione. In famiglia lo abbiamo gustato accompagnandolo nel momento del caffè, e domattina sarà di certo ancora più rilassante appena svegli. Naturalmente non è molto difficile da preparare, ma il prodotto finale si addice bene all'atmosfera autunnale. 

Ingredienti
Per la crostata chiusa
- 300 gr di farina 00
- 180 gr di zucchero
- 150 gr di burro ammorbidito
- 1 uovo intero
- 2 tuorli d'uovo
- pizzico di sale
- 1 cucchiaino di lievito
Per la crema
- 100 gr di farina di mandorle
- 500 ml di latte
- 2 tuorli d'uovo
- 4 cucchiai di zucchero
- 2 cucchiai colmi di maizena
- 1 bustina di vanillina
Per la decorazione
- scaglie di mandorle q.b.


Preparazione. Preparate la crema. In un pentolino versate il latte, i tuorli, la farina di mandorle, lo zucchero, la maizena e la vanillina. Mescolate bene. Mettete sul fuoco sempre mescolando continuamente, portando a ebollizione. Ottenete una crema densa. Lasciatela raffreddare. Preparate la crostata. Fate una fontana con la farina, mettete lo zucchero, le uova, il burro, il sale e per ultimo il lievito. Mescolate il tutto con una forchetta e poi con le mani impastate per formare il vostro panetto. Copritelo con della pellicola e ponetelo in frigo per almeno un'ora. Allora dividete l'impasto in due parti e ricavate due dischi. In una teglia a cerniera, imburrata e infarinata, adagiate il primo disco e su questo mettete la crema. Coprite col secondo disco e chiudete bene ai bordi. Spargete la superficie superiore della crostata con scaglie di mandorle. Infornate a 180° per venti minuti circa. Sfornate. Bon appetit.

Con questa ricetta partecipo al Contest: La mondorla



venerdì 12 ottobre 2012

Mini-muffins all'uva


Piccoli ma buonissimi. Mio marito, stamattina, mi ha portato una ricca cassetta di uva da tavola red globe, con gli acini succosi e tondeggianti. Appena l'ho vista ho pensato subito che dovevo farne qualcosa, dovevo mettermi subito al lavoro. E così ho realizzato dei mini-muffins dolcissimi, mi sono stupita anch'io della loro morbidezza. Sono venuti ben dorati, al punto giusto, hanno convinto tanto e, come tutte le cose buone, sono sparite dalla circolazione in meno di un attimo. No, non ho una famiglia di cavallette divoratrici, tutti apprezzano la bontà di una cucina appassionata e sincera, è da un po' che l'ho capito. Allora procediamo.


Ingredienti
Per dodici mini-muffins
- 1 uovo
- 150 gr di farina 00
- 100 gr di zucchero semolato
- 150 gr di panna liquida
- 50 gr di burro
- 1/2 bustina di lievito
- 200 gr di uva red globe
- zucchero di canna q.b.

Preparazione. In una ciotola mettete il burro, a temperatura ambiente, e lo zucchero semolato. Lavorate con le fruste elettriche. Aggiungete l'uovo, la farina, il lievito ed infine versate la panna. Mescolate. Tagliate gli acini d'uva a metà, togliendo i semini fastidiosi, e inseriteli nell'impasto. Riempite i vostri pirottini per più della metà, cospargete con una manciata di zucchero di canna e infornate a 180° per circa venti minuti. Sfornateli e gustateli in un sol boccone. Bon appetit. 


Con questa ricetta partecipo al Contest: Muffin e Cupcake


domenica 7 ottobre 2012

Golden ciambellina con miele e cannella


Ho avuto una settimana abbastanza movimentata ed oggi, una splendida domenica, mi sono dedicata alla mia dolce cucina. I miei figli sentivano la mancanza dei miei pranzetti e devo dire di aver rimediato in tutto e per tutto (li vizio troppo, lo so). Nel frattempo ho anche avuto il tempo di dar voce alla mia fantasia culinaria nella preparazione di un dolcetto niente male. Le mele Golden sono le mie preferite, al mercato ne ho trovate alcune proprio belle. L'ispirazione è venuta subito, mi ha donato diverse opzioni, ma io ne ho scelta una: ed ecco a voi le mie Golden ciambelline, morbide e profumatissime. Il miele s'accompagna divinamente al sapore della mela e all'essenza della cannella, e poi, quando è miele assolutamente naturale (nel mio caso prodotto nell'agrumeto di mio zio), non possiamo che leccarci i baffi. 


Ingredienti
Per quattro ciambelline
- 1 uovo
- 1 mela Golden
- 60 gr di burro
- 80 gr di zucchero semolato
- 1 cucchiaio di miele di fiori d'arancio
- 150 gr di farina 00
- 1 cucchiaino di lievito
- latte q.b.
- buccia di limone grattugiata q.b.
- 1 cucchiaino di cannella
Per la decorazione
- panna da montare q.b.
- miele di fiori d'arancio q.b.
- zucchero a velo q.b.
- cannella q.b.
- qualche fettina di mela Golden


Preparazione. Mescolate il burro ammorbidito, lo zucchero ed il miele. Aggiungete l'uovo e la buccia grattugiata di un limone. Continuando a mescolare, inserite la farina, la cannella, il lievito. Se necessario, aggiungete un po' di latte. Tagliate la mela a dadini e mescolatela all'impasto. Imburrate ed infarinate i vostri stampini e non riempiteli fino all'orlo (più della metà andrà bene). Infornate a 180° per circa quindici/venti minuti. Sfornate le ciambelline e, appena sono raffreddate, spolverizzatele con zucchero a velo e cannella. Montate la panna, usatela come decorazione, accompagnando ogni dolcetto con una fettina di mela Golden, strofinata precedentemente su uno spicchio di limone, per donarle più duratura lucentezza. Irrorate con un cucchiaino di miele. Bon appetit.



Con questa ricetta partecipo al Contest: I dolci con le mele


lunedì 1 ottobre 2012

Profumo di Sicilia: Couscous dolce agrigentino


Vi presento il primissimo appuntamento mensile con Profumo di Sicilia, il viaggio gastronomico in giro per le bellezze di questa mia regione. Non vi nascondo che sono emozionata, ecco, diciamo la verità. Ma non perdiamoci d'animo e passiamo subito alle cose serie. Oggi si parla di Agrigento e delle sue bontà, visive, archeologiche, culinarie, oggi si parla della bella Girgenti, come la chiamiamo in siciliano.

Città illustre, sede dello splendore greco al tempo delle poleis, fulcro di cultura antica e nobile, baluardo assieme ad altre della Magna Grecia. Da Akragas il suo nome divenne Agrigentum, secondo la latinizzazione. E' nota come Città dei Templi e naturalmente a ragione: templi dorici, risalenti all'età ellenistica, nella cosiddetta Valle dei Templi, sono tuttora meta turistica eccezionale ed attraente. E come non citare Empedocle il filosofo e medico, a cui la città diede i natali? Non posso nemmeno dimenticarmi del più famoso scrittore agrigentino, Luigi Pirandello, orgoglio italiano, drammaturgo e novellista di notevole ingegno e grandissima importanza per la nostra letteratura, uno degli autori siciliani che più adoro, che più mi ha lasciato il segno. Agrigento oggi è una città viva, piena di manifestazioni culturali di grande spessore. Solo per citarne qualcuna, vi parlo de La sagra del mandorlo in fiore, la quale si svolge ogni febbraio, poco prima della primavera, quando sbocciano i fiori di mandorlo. Una bellissima manifestazione che si arricchisce di esposizioni e spettacoli meravigliosi, tutto all'insegna della tradizione del luogo, attirando visitatori da ogni parte della regione e dell'Italia.
Dal punto di vista gastronomico (e qui veniamo al punto principale, eh?) sono parecchie le ricette tradizionali della zona agrigentina. Devo dire che ho fatto delle ricerche approfondite al fine di scegliere la ricetta che rappresentava per me Agrigento e che mi andava di provare per la prima volta a casa mia. La scelta è caduta sul Couscous agrigentino. Nessuno sa bene quale sia la ricetta originale, poiché il segreto è custodito dalle suore del monastero di Santo Spirito di Agrigento. Ingredienti evidenti sono semola, pistacchi, mandorle, canditi. Tante sono le versioni, tanti i tentativi di avvicinarsi alla vera ricetta, sfiorarne il sapore vero, la mia è una di queste, naturalmente. Devo ammettere di essere rimasta molto affascinata da questo alone di mistero, e devo dire che sono contenta della mia preparazione e del risultato. Assaggiando il mio couscous dolce ho sentito gli ingredienti mescolarsi in un gusto unico. E' una ricetta semplice ma che agguanta subito e non lascia più il palato. Magari all'inizio sembra troppo particolare per essere irresistibile, poi gli aromi non ci lasciano scelta e dobbiamo cedere ad una bontà inusuale. 


Couscous dolce agrigentino

Ingredienti
Per sei porzioni
- 70 gr di semola per couscous 
- 100 gr di pistacchi di Bronte tritati
- 80 gr di mandorle tritate
- 50 gr di scaglie di cioccolato fondente
- 100 gr di canditi misti
- 2 cucchiai di zucchero a velo
- 1 fialetta di vaniglia 
- cannella q.b.

Preparazione. Cuocete il vostro couscous seguendo le istruzioni riportate sulla confezione. Lasciate raffreddare. Mescolate in una ciotola il vostro couscous freddo con mandorle e pistacchi tritati, lo zucchero a velo, la cannella. Versate le gocce di vaniglia e fate in modo che il couscous non diventi troppo compatto. Aggiungete i canditi tagliati a piccoli pezzi, le scagliette di cioccolato fondente. Mescolate con delicatezza. Servite in belle coppette come quelle che ho usato io, di terracotta tipica siciliana. Bon appetit e al prossimo appuntamento con Profumo di Sicilia.

Con questa ricetta partecipo al Contest: Il pistacchio di Bronte



venerdì 28 settembre 2012

Pancrepes alla marmellata di prugne


Sì, le mie prugne sono la mia soddisfazione: ne vado matta e ne ho raccolte tantissime, quest'anno. Sono di pasta gialla, gustosissime ed il mio albero ha fatto faville, devo proprio ringraziarlo. Beh, per l'occasione ci voleva proprio qualcosa di speciale ma veloce da preparare, qualcosa che esaltasse il gusto della mia marmellata. Ma certo, poteva mancare sul mio blog la mia adorata marmellata di prugne? Spero sappiate quanto è divertente e soddisfacente farla a casa con la propria frutta! Mi è venuta l'idea di questi "pancrepes", capirete perché li chiamo così, e vi assicuro che si sciolgono in bocca. Sono perfetti per una colazione speciale e del buonumore, mettiamo da parte per una volta cereali e biscotti e godiamoci questa delizia. 


Ingredienti
Per la marmellata
- 1 kg di prugne (già pulite)
- 600 gr di zucchero semolato
Per 5 pancrepes
- 5 fette di pane bianco in cassetta
- 2 uova
- 1 cucchiaio di zucchero semolato
- 2 cucchiai di farina 00
- 6 cucchiai di latte
- burro q.b.
- zucchero a velo q.b.


Preparazione. Occupatevi della marmellata (preparatela un giorno prima). Lavate, denocciolate e tagliate a pezzi le prugne grossolanamente. Mettetele in un tegame e cuocete per circa cinque minuti, sempre mescolando. A questo punto aggiungete lo zucchero e cuocete per quindici/venti minuti. Mescolate in continuazione. Prendete i barattoli di vetro, precedentemente sterilizzati in acqua bollente, riempite quasi fino all'orlo, chiudete ermeticamente ed adagiatele sul vostro tavolo a testa in giù. Appena la marmellata è raffreddata, è pronta. Adesso passate ai pancrepes. Con un coppa pasta tagliate il vostro pane in cassetta, ricavandone dei cerchi. In una ciotola sbattete uova, latte, farina e zucchero. Immergete le vostre fette una ad una e friggete ambo i lati in una padella assieme ad una noce di burro che aggiungete di volta in volta. Appena sono dorati, cospargeteli di marmellata di prugne a vostro piacimento. Spolverate di zucchero a velo. Bon appetit.


Con questa ricetta partecipo al Contest: Le marmellate di Mariangela Prunotto


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