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lunedì 7 gennaio 2013

Profumo di Sicilia: Cassatelle d'Agira



Ecco il quarto appuntamento con la mia adorata rubrica, Profumo di Sicilia, alla quale mi sono ormai affezionata. E' una gioia studiare e preparare ogni mese una ricetta della tradizione siciliana, legata a diverse zone della regione, e scovarne meglio i segreti, per farvi assaporare un po' di Sicilia vera attraverso i miei piatti, che spero rispettino le secolari pietanze e gli illustri luoghi di cui vi parlo brevemente. Questo mese è il turno di Enna, la quarta provincia di cui vi racconto un po', e delle Cassatelle di Agira, famosissimo e delizioso simbolo ennese e siciliano. Come si può scoprire digitando sul web o aprendo una buona enciclopedia, Enna era prima chiamata Castrogiovanni, e questa denominazione si deve sempre ai Normanni, praticamente colonizzatori di mezza Sicilia, come avete potuto notare dalle mie disquisizioni sul tema. Con il fascismo si riprende il nome Enna, proprio per la mania classicista di cui esso era capace. Forse non lo sapete, ma Enna è la provincia più alta d'Italia, e ditemi se non è tanto. I Romani la appellavano Urbs Inexpugnabilis ed è nota anche come Ombelico della Sicilia, grazie alla zona centrale in cui sorge. Naturalmente tanti sono i luoghi d'antica bellezza (basti pensare al Castello di Lombardia o alla Torre di Federico II), e numerose le località naturali: non a caso Enna è celbre anche come Belvedere della Sicilia, per le amenità panoramiche. A questo proposito non posso non parlarvi della Riserva naturale del Lago di Pergusa: io vi sono stata e sono rimasta incantata da tanta natura, dalla grande possibilità di poter godere di aria sana e luoghi piacevoli. Dal punto di vista gastronomico, Enna propone le sue specialità: una di queste sono le cassatelle (o "cassateddi") di Agira, località in provincia di Enna, dei biscotti ripieni con un ingrediente insolito e particolare, i ceci tostati. La ricetta che vi propongo è quella originale, pertanto prendete carta e penna, e, se siete curiose, provate a farle anche voi, il loro gusto non vi lascerà indifferenti.

Cassatelle d'Agira




Ingredienti (circa 50 biscotti)
Per la frolla
- 600 gr di farina 00
- 250 gr di strutto
- 1 uovo 
- 175 gr di zucchero semolato
- acqua tiepida q.b.
- 1 bustina di vanillina
Per il ripieno
- 300 gr di mandorle tostate macinate
- 250 gr di zucchero semolato
- 75 gr di ceci tostati macinati
- 60 gr di cacao amaro
- 1 scorza di limone grattugiata
- 1 pizzico di cannella
- 250 gr di acqua
Per la decorazione
- zucchero a velo q.b.

Preparazione. Cominciate dal ripieno. In una pentola mettete insieme tutti gli ingredienti e fate cuocere a fuoco moderato, mescolando sempre con un cucchiaio di legno. Quando il composto diviene ben compatto, ossia quando il mestolo resta "all'impiedi", mettete da parte e lasciate raffreddare. In una terrina preparate la vostra frolla. Mettete la farina, lo strutto a temperatura ambiente, l'uovo, lo zucchero, la vanillina e impastate il tutto con un po' d'acqua tiepida. Formate il vostro panetto compatto. A questo punto, aiutandovi con della farina e con un mattarello, stendete una sfoglia e con un tagliapasta/un bicchieri di diametro 8 cm ricavate dei cerchi, dove inserite un cucchiaino del vostro ripieno. Chiudete ai bordi formando la tipica mezzaluna. Allora adagiate le cassatelle su una teglia ricoperta di carta forno e infornate a 180° per circa dieci minuti. State molto attente alla cottura della cassatella: non deve in nessun modo dorate la parte superiore, semmai quella inferiore. Il biscotto rimane, pertanto, bianco. E lo sarà ancora di più quando lo spolvererete con abbondante zucchero a velo. Bon appètit.

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