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sabato 4 maggio 2013

Gustare un profumo: Pancakes alle zagare



La delicatezza di un profumo inebriante. Il giardino punteggiato da stelle candide, che splendono al Sole pallido di Primavera. I petali trasportati dal vento, che con un soffio li disperde, in lontananza. I fiori delle arance, le zagare del mio giardino, mi riempiono di gioia: questo è il momento dell'anno in cui l'aria profuma davvero di vita, di natura, di verità. Non c'è smog che tenga, né fumo, né inquinamento che possano infrangere la magia di questa fragranza. Ma durerà per poco, vedo già i fiori diminuire, i petali giocare con il vento, un gioco troppo pericoloso, emblema del tempo che scorre, del ritmo incessante della natura, che mai s'arresta, mai riposa. E verrà l'estate, e andrà via il profumo. Ma resterà nella pelle l'essenza di una Primavera splendida, come queste zagare. Poeticamente coinvolta e quasi emozionata, ho voluto portare questi fiori anche nella mia cucina. Sì, sono commestibili e, facendo qualche ricerca (mentre c'ero, mi toccava!), ho scoperto anche che sopratutto le zagare hanno effetti vitalizzanti formidabili (contro il nervosismo, la stanchezza e problemi digestivi). Per i bambini sono ottime, per garantire un sonno più tranquillo. E' diffusa inoltre l'estrazione di un olio essenziale alle zagare, detto "neroli", dal cognome di una duchessa che amava a suo tempo profumarne i suoi guanti. E io, come li ho usate questa comete profumate? Li ho messe nei pancakes. Comete nei pancakes? No, zagare nei pancakes! Lo so, è un po' strambo, ma di sicuro originale e, vi assicuro vi giuro credetemi, il risultato è magnifico: riuscirete magicamente a "gustare" un profumo. Il mio piano era proprio questo: un'altra mission (im)possible, praticamente! Quando ho addentato il primo pancake (il primo che io abbia mai preparato da me, d'altronde!) ho gustato quel profumo, ho sentito un sapore fruttato che a parole non potrò mai spiegarvi appieno. Mi ha lasciato senza parole. La ricetta è veloce almeno quanto il "divoramento" a cui ho assistito, quando, a colazione, li ho presentati ai miei cari. Se aveste la possibilità, vi invito a provare: assaggerete un profumo col palato, per la prima volta. E non sarà mai l'ultima.


Ingredienti
- 150 gr di farina 00
- 1 uovo
- 100 ml di latte
- 40 gr di zucchero
- manciata di zagare
- miele di zagara q.b.
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale

Preparazione. Sbattete le uova con zucchero, latte, farina, lievito e sale. Mescolate bene per unire bene tra loro tutti i vostri ingredienti. Immergete i fiori delicatamente in un po' d'acqua (giusto per pulirli), ma non fateli sciupare e adagiateli poi su carta assorbente. Prendetene soltanto i petali e versateli nell'impasto. Mescolate. Su una padella antiaderente, ben riscaldata, adagiatevi un po' di impasto, preso con un mestolo della grandezza che preferite. Voltate il pancake quando vedete le bollicine, usando una paletta per aiutarvi. Cuocete ambo i lati, facendo attenzione a non bruciarli: è una cottura velocissima, di pochi minuti. Sistemateli su un piatto, magari uno sull'altro. Sciogliete il vostro miele, dandogli la consistenza che volete. A questo punto versatelo più o meno abbondantemente sui pancakes e gustateli preferibilmente caldi. Bon appètit. 










Con questa ricetta partecipo al Contest: Quick e Easy


Con questa ricetta partecipo al Contest: Colori in cucina



lunedì 11 febbraio 2013

Red Velvet Honeymoon Cake



L'esperienza della prima sfida dell'MTChallenge è stata meravigliosa: ho toccato con mano una tradizione e l'ho resa mia, con rispetto e cura. L'essere stata scelta per i 30mm ha coronato una sfida che, per quanto mi riguarda, mi ha aperto gli occhi e mi ha dato soddisfazioni che non dimenticherò. E questo mese si cambia musica, ehm, si cambia piatto, volevo dire! La bellezza dell'MTC è proprio questa, la varietà: di sapori, di vite, di invenzioni, di abbinamenti, di tradizioni. Questo mi affascina e mi fa sorridere di cuore. Pertanto, nuovo mese, nuovo tema su cui bisogna cimentarsi e mettercela tutta: la cucina senza glutine, da applicare in un dolce che non conoscevo, la Red Velvet Cake. La scelta di febbraio mi è sembrata molto indicata e abbastanza tosta. Cucinare è la cosa meno egoistica di questo mondo, secondo me: non si cucina solo per sé, è necessario che ci sia qualcuno, anche uno soltanto, a cui condividere una passione, a cui far assaggiare il frutto della nostra fatica, il prodotto dell'inventiva, il risultato di mille e pazzi tentativi. Altrimenti non c'è gusto, altrimenti non c'è cucina. Partendo da questo sacrosanto presupposto, stavolta mi son messa nei panni di un celiaco. Fortunatamente oggi le cose sono un po' cambiate, ma prima si era davvero poco accorti. Mi ricordo scene disastrose nei ristoranti, per esempio, quando i clienti venivano presi per "esigenti", invece di essere ascoltati. Cucinare per altri è anche ascoltare gli altri: capire le esigenze, i problemi, l'altro, in ogni sua sfaccettatura. Non si può cucinare per un altro senza capire chi è. Cucinare per un celiaco è comprenderne la difficoltà e cercare di venirgli incontro per evitarla. Il risultato è una tavola imbandita. Immaginatela: tutti seduti davanti al proprio piatto colmo di amore, tutti, proprio tutti, senza nessuno che guardi in aria, dispiaciuto che il suo piatto sia d'un bianco insopportabile, lindo da far paura, per nulla amorevole, freddo, vuoto, muto. E questa tavola imbandita, in cui tutti sorridono affondando la forchetta o mangiando un pezzo di una torta rossa come il velluto, me la son figurata fin dall'inizio e la vedo ancora adesso, mentre vi scrivo, sperando di metterla in atto, di realizzarla con chiunque venga a condividere qualcosa di mio. Con questo spirito ho preparato la torta: l'ho denominata Red Velvet Honeymoon Cake, perché, rispettando alla lettera il procedimento dell'impasto di Stefania, come da regolamento, ho variato la ricetta celiaca, stando attenta all'uso di ingredienti senza glutine, farcendola con una crema di ricotta e miele, finissima, morbidissima e profumatissima. "Honeymoon", perché la lucentezza della copertura mi ha fatto pensare che questo dolce, tipico di S.Valentino, potrebbe andare benissimo per festeggiare una luna di miele dolcissima. Vi lascio alla preparazione, contenta del fatto che, se venisse a trovarmi un celiaco, avrei qualcosa di buono da servirgli, assieme ad una calda tazza di tè. 


Ingredienti
Per la torta (dosi di Stefania)
- 160 gr di farina di riso sottilissima tipo amido (LoConte)
- 60 gr di fecol (Auchan)
- 30 gr di Maizena
- 1/2 cucchiaino di sale
- 8 gr di cacao amaro (Venchi)
- 110 gr di vurro non salato a temperatura ambiente
- 300 gr di zucchero
- 3 uova medie
- 1 cucchiaino da caffè di estratto di vaniglia
- 240 ml di latte e 1 cucchiaino di limone per il buttermilk
- 1-2 cucchiai di colorante rosso (LoConte)
- 1 cucchiaio di aceto bianco
- 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
Per la farcia
- 900 gr di ricotta fresca di pecora 
- 2 cucchiai di miele di fiori d'arancio
Per la copertura
- 450 gr di ricotta fresca di pecora
- 500 ml di panna fresca da montare
- 1/2 cucchiaio di zucchero a velo
- 1 cucchiaio di miele di fiori d'arancio
- 5 fragole (+ un cucchiaino di miele)


Preparazione. Pre-riscaldate il forno a 175°C. In un recipiente mescolate le farine, il sale, il cacao. In un altro recipiente, sbattete il burro per 2-3 minuti, finché sarà soffice e poi aggiungete lo zucchero e sbattete per altri 3 minuti.Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta. Mescolate il colorante al buttermilk e quindi versate poco per volta al composto di burro, alternando le polveri al buttermilk. Possibilmente iniziate e finite con la farina. Aggiungete anche la vaniglia e mescolate. In una tazzina (capiente) mescolate il bicarbonato all’aceto bianco, facendo attenzione a versarlo subito nell'impasto (altrimenti ve lo troverete per tutta la cucina) e incorporatelo bene con una spatola. Imburrate due teglie da 20 cm e spolverizzate con farina di riso. Fate cuocere per 40/45 minuti, o finché non vedete che è cotto (con il trucchetto dello stuzzicadenti!). Lasciate raffreddare la torta dentro la teglia (potete usarne anche una in silicone, ma è meglio usare la  carta forno per evitare contaminazioni) per 10 minuti. Poi toglietela dalla teglia e lasciatela raffreddare, quindi fasciatela nella pellicola trasparente. Fatela riposare in frigo per diverse ore (io l'ho lasciata tutta la notte). In questa maniera sarà più facile da tagliare senza che si sbricioli e sarà più semplice mettere la farcitura. A questo punto preparatela. Mettete in una ciotola la ricotta, aggiungete i due cucchiai di miele e mescolate bene, fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Allora tagliate la base della prima torta in due e fate lo stesso con la seconda torta. Riempite di crema ogni disco (io ho eliminato un disco della seconda torta, facendo in tutto due strati di crema, poiché la quantità di ricotta che ho usato non sarebbe bastata a farne un terzo!). Passate alla copertura. In una ciotola montate la panna con lo zucchero a velo. In un'altra mescolate la ricotta con un cucchiaio di miele. Unite i due composti e sbattete con le fruste elettriche per un paio di minuti. Ricoprite l'esterno di tutta la torta. Al centro, con le fragole tagliate a fettine, formate un disegno più o meno floreale, a vostro piacere, e, con l'aiuto di una sac à poche, decorate i lati della torta con piccoli ciuffetti tutto intorno. In un pentolino mettete un cucchiaino di miele, scioglietelo in pochi secondi, e spalmatelo, usando un pennello, sulle fragole, donando a queste lucentezza. Mettete in frigo e servite ai tutti i vostri ospiti. Bon appètit.

Con questa ricetta partecipo alla Sfida di febbraio dell'MTC: Red Velvet Cake



domenica 7 ottobre 2012

Golden ciambellina con miele e cannella


Ho avuto una settimana abbastanza movimentata ed oggi, una splendida domenica, mi sono dedicata alla mia dolce cucina. I miei figli sentivano la mancanza dei miei pranzetti e devo dire di aver rimediato in tutto e per tutto (li vizio troppo, lo so). Nel frattempo ho anche avuto il tempo di dar voce alla mia fantasia culinaria nella preparazione di un dolcetto niente male. Le mele Golden sono le mie preferite, al mercato ne ho trovate alcune proprio belle. L'ispirazione è venuta subito, mi ha donato diverse opzioni, ma io ne ho scelta una: ed ecco a voi le mie Golden ciambelline, morbide e profumatissime. Il miele s'accompagna divinamente al sapore della mela e all'essenza della cannella, e poi, quando è miele assolutamente naturale (nel mio caso prodotto nell'agrumeto di mio zio), non possiamo che leccarci i baffi. 


Ingredienti
Per quattro ciambelline
- 1 uovo
- 1 mela Golden
- 60 gr di burro
- 80 gr di zucchero semolato
- 1 cucchiaio di miele di fiori d'arancio
- 150 gr di farina 00
- 1 cucchiaino di lievito
- latte q.b.
- buccia di limone grattugiata q.b.
- 1 cucchiaino di cannella
Per la decorazione
- panna da montare q.b.
- miele di fiori d'arancio q.b.
- zucchero a velo q.b.
- cannella q.b.
- qualche fettina di mela Golden


Preparazione. Mescolate il burro ammorbidito, lo zucchero ed il miele. Aggiungete l'uovo e la buccia grattugiata di un limone. Continuando a mescolare, inserite la farina, la cannella, il lievito. Se necessario, aggiungete un po' di latte. Tagliate la mela a dadini e mescolatela all'impasto. Imburrate ed infarinate i vostri stampini e non riempiteli fino all'orlo (più della metà andrà bene). Infornate a 180° per circa quindici/venti minuti. Sfornate le ciambelline e, appena sono raffreddate, spolverizzatele con zucchero a velo e cannella. Montate la panna, usatela come decorazione, accompagnando ogni dolcetto con una fettina di mela Golden, strofinata precedentemente su uno spicchio di limone, per donarle più duratura lucentezza. Irrorate con un cucchiaino di miele. Bon appetit.



Con questa ricetta partecipo al Contest: I dolci con le mele


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